SOLE? Sì, MA CON CAUTELA!

Le prime giornate dal sapore estivo sono ormai arrivate e con esse anche un caldo sole. Ne prendiamo semplicemente camminando per strada, al parco o nel fine settimana passeggiando all’aperto o in riva al lago.
Anche il sole di questi primi mesi di bella stagione può risultare pericoloso per la pelle, che risulta essere più vulnerabile e sensibile dopo il periodo invernale.
Per questo è bene proteggerla adeguatamente e prepararla
all’esposizione dei raggi solari, al fine di godere degli effetti benefici del sole, mettendoci al riparo da quelli pericolosi.
Il sole, infatti, aiuta il metabolismo della pelle, tonifica e favorisce il ricambio cellulare, rinforza lo spessore cutaneo e irrobustisce l’apparato scheletrico grazie all’attivazione della vitamina D, fondamentale soprattutto nei bambini e negli anziani.

Tuttavia, senza le adeguate precauzioni, si può trasformare in un temibile nemico, perché può determinare eritemi, scottature, invecchiamento precoce della pelle e addirittura tumori cutanei potenzialmente letali, come il melanoma.

A correre i maggiori rischi sono coloro che appartengono ai fototipi più sensibi (con pelle, occhi e capelli chiari). Questi soggetti dovrebbero utilizzare creme solari con un elevato fattore di protezione, associando eventualmente uno stick protettivo da applicare su labbra, naso e zone particolarmente sensibili (ad
esempio cicatrici).

Per coadiuvare la protezione cutanea sono disponibili anche integratori alimentari a base di beta­carotene e licopene, vitamina E e altri antiossidanti, da assumere per via orale. Per poter essere efficaci, è necessario che queste sostanze vadano ad accumularsi nel derma. Per questo motivo andrebbero assunti a partire da almeno 2­3 settimane prima dell’esposizione solare.
Bisogna tenere ben presente che i carotenoidi non sostituiscono i filtri solari, che devono comunque essere sempre applicati, ma ne completano l’azione, provvedendo a fornire una protezione addizionale.

Bisogna prestare inoltre attenzione a eventuali farmaci che vengono assunti in concomitanza all’esposizione solare: alcuni di essi, infatti, sono “foto­sensibilizzanti”, possono cioè scatenare reazioni cutanee simili a quelle di una intensa scottatura solare (comparsa di eritema, edema, papule, con eventuale formazione di vescicole). In caso di dubbi è sempre meglio chiedere chiarimenti al medico o al farmacista.

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