ALLERGIE E PRIMAVERA: UNA CONVIVENZA POSSIBILE!

L’arrivo della bella stagione è sinonimo di giornate che si allungano, temperature più miti e alberi in fiore, ma per chi soffre di allergie primaverili significa anche occhi irritati e lacrimazione, congestione nasale, problemi respiratori e altri fastidiosi sintomi più o meno invalidanti.

Responsabile di tutto ciò è l’istamina, una molecola prodotta e rilasciata dal nostro organismo quando entra in contatto con i cosiddetti allergeni, come ad esempio i pollini, dando così il via alla manifestazione dei caratteristici sintomi.

Il numero di persone affette da allergie primaverili è in netto aumento e ad oggi si stima che oltre un quarto della nostra popolazione ne sia coinvolta.

Prima di perdersi d’animo e ricorrere a rimedi naturali e/o farmaci, è consigliabile mettere in atto a una serie di semplici ma efficaci misure preventive che aiutano a contrastare al meglio l’esposizione agli allergeni responsabili della reazione allergica vera e propria:

  • Rimanere in casa nelle giornate secche e ventose, tenendo possibilmente chiuse tutte le finestre e le porte di casa.
  • Se si è stati all’aria aperta, una volta rientrati, meglio cambiare i vestiti (mettendoli subito nella cesta dei panni da lavare) e fare una doccia (shampoo incluso) per evitare di portare addosso a sé i pollini.
  • Il momento migliore per una passeggiata è dopo un’abbondante pioggia, che pulisce l’aria dai pollini.
  • Evitare che i vostri animali domestici si mettano sul letto o sul divano. Il polline si attacca anche al pelo animale.
  • Non far asciugare il bucato all’esterno. Il polline può aderire a lenzuola e asciugamani.
  • Lavare spesso gli occhi con acqua fredda e pulirli con garze imbevute di infuso alla camomilla prima di andare a dormire.
  • In auto utilizzare il climatizzatore e tenere chiusi i finestrini.
  • Consultare i calendari della fioritura, per conoscere il periodo di pollinazione della pianta a cui si è allergici. Il periodo di fioritura delle diverse varietà di polline cambia a livello territoriale e, in generale, in pianura avviene prima che in montagna. Queste informazioni consentono un corretto approccio alla terapia preventiva o farmacologica.
  • Esistono creme da applicare all’interno del naso che sequestrano gli allergeni prima che vengano a contatto con le mucose iperreattive.

Oltre a questi accorgimenti, si può ricorrere a diversi rimedi naturali che possono prevenire la risposta allergica o comunque aiutare a contenerla.

Un esempio è rappresentato dal Ribes Nigrum, vegetale dalle molteplici proprietà curative: una di esse è proprio l’attività antistaminica naturale che svolgono i suoi componenti. E’ indicato contro il raffreddore da fieno, le congiuntiviti e le bronchiti allergiche.
Se alcuni segni dell’allergia, come tosse secca e raucedine, tendono a persistere, il Ribes Nigrum può essere associato alla Rosa canina, che ne potenzia l’azione.

Anche l’omeopatia può essere di grande aiuto, specialmente nei bambini e in donne in gravidanza o allattamento, in cui un trattamento farmacologico non sia consigliabile o addirittura controindicato.

Ad oggi, purtroppo, non sono disponibili farmaci che guariscano definitivamente le allergie, ma esistono numerose opzioni terapeutiche che consentono di alleviarne i sintomi fino quasi ad eliminarli.

Alcuni di essi sono disponibili come prodotti “da banco”, mentre altri necessitano di prescrizione e vanno assunti sotto stretto controllo medico. Tra i farmaci più utilizzati troviamo:

  • antistaminici, che bloccano l’azione dell’istamina.
  • spray nasali e bronchiali a base di corticosteroidi: questi farmaci riducono l’infiammazione in particolare a livello nasale e bronchiale. La somministrazione locale consente di ridurre al minimo gli effetti indesiderati legati alla somministrazione prolungata e per via generale di questa classe di farmaci.
  • inibitori dei leucotrieni: agiscono su una particolare classe di molecole coinvolte nel processo infiammatorio che ha luogo in caso di allergia (i leucotrieni) e possono avere un ruolo di supporto in pazienti non ben controllati dalle prime due categorie di farmaci.
  • immunoterapia (o terapia iposensibilizzante) specifica: l’immunoterapia consiste nella somministrazione in quantità crescenti dell’allergene verso cui si è sviluppata la risposta allergica al fine di indurre una tolleranza stabile nei suoi confronti.

Con le giuste misure di prevenzione, l’utilizzo di rimedi naturali e l’eventuale assunzione responsabile e sotto controllo medico di alcuni farmaci è oggi possibile godersi solo il bello della stagione primaverile!

Comments are closed.