I pidocchi “della testa” sono minuscoli insetti che vivono sul cuoio capelluto e si concentrano principalmente sulla nuca e dietro le orecchie. Le piccole uova (lendini) sembrano granelli di forfora che, invece di cadere facilmente dal capello, ne rimangono fortemente ancorate.

L’habitat naturale del pidocchio è la cute (e non lungo il capello), dove il calore, l’umidità ed il buio costituiscono le condizioni ottimali per la sua riproduzione.

I pidocchi si propagano solo per contatto diretto (non saltano da una testa all’altra!) e possono colpire chiunque, indipendentemente dall’età e dal grado di igiene. E’ del tutto errata la diffusa convinzione secondo cui la pediculosi sia indice di scarsa pulizia. Sembra infatti che il capello più sporco, cioè con maggiore quantità di sebo sulla sua superficie, impedisca al pidocchio di aderirvi.

Inoltre è impossibile essere infestati dai pidocchi degli animali (come quelli del cane ad esempio), in quanto l’infestazione è specie-specifica (ogni specie ha i suoi pidocchi!).

Sono causa di intenso prurito, ma non comportano gravi problemi medici perché, a differenza dei pidocchi del corpo, i pidocchi della testa non portano alla diffusione di altre malattie. Eventuali aggravamenti posso essere determinati invece da infezioni dovute ai graffi generati nel tentativo di alleviare il prurito.

Sintomi caratteristici sono:

  • Intenso prurito del cuoio capelluto;

  • Piccoli rigonfiamenti rossi sul cuoio capelluto, collo e spalle;

  • I rigonfiamenti possono avere croste e produrre liquido;

  • Presenza di piccoli puntini bianchi (uova, o lendini) sul fondo di ogni capello, difficili da togliere.

Per individuare i pidocchi è necessario guardare da vicino, magari con l’aiuto di una lente d’ingrandimento, se possibile. Utilizzate guanti monouso e guardate la testa della persona sotto una luce forte. Il pieno sole o le luci più forti della vostra casa durante il giorno sono la soluzione migliore! Ripartite i capelli fino al cuoio capelluto in piccole ciocche, cercando sia il movimento dei pidocchi sia le loro uova e guardate quindi l’intera testa. Fate attenzione soprattutto alla parte superiore del collo e dietro alle orecchie: sono i posti dove è più comune si trovino le uova.

Cura e rimedi

Una volta individuati i pidocchi e/o le lendini (anche se ce n’è uno solo!) è necessario intraprendere il giusto trattamento per eliminarli, preferibilmente facendosi consigliare dal farmacista, che vi saprà indicare il prodotto più adeguato a seconda della situazione.

In commercio troviamo prodotti di diverso tipo: shampoo, lozioni, schiume e spray, che avranno composizioni diverse a seconda che debbano essere utilizzate per evitare il contagio (preventivi) o per effettuare il vero e proprio trattamento..

Importante è attenersi scrupolosamente alle istruzioni d’uso in quanto molto spesso l’insuccesso del trattamento (o peggio la comparsa di irritazioni e effetti nocivi) è riconducibile ad un errato utilizzo di questi prodotti.

Esistono anche alternative interessanti a questi prodotti per uso locale. Una delle più recenti sul mercato e di maggior efficacia è il “pettine elettrico”: si tratta di un apparecchio per uso domestico simile a un normale pettine dotato di piccoli elettrodi. Quando viene a contatto con pidocchi o lendini rilascia una piccola scarica elettrica utile a uccidere immediatamente il parassita e assolutamente indolore e innocuo per chi è sottoposto al trattamento. E’ adatto per adulti e bambini.

Se nonostante i trattamenti effettuati i sintomi continuano, o se si osservano arrossamenti e fragilità della pelle, è bene contattare il medico di famiglia, che valuterà l’opportunità di associare una terapia supplementare.

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